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Confindustria Marche Nord: il cantiere è aperto



MARIA GIOVANNA GALLO



DATA DI PUBBLICAZIONE
Venerdi 14 Luglio 2017, ore 10:24


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Ancona, 21 giugno 2017 – Puntare su una migliore efficienza e su una razionalizzazione dei servizi da fornire agli associati, rappresentare un riferimento forte e credibile per il sistema economico locale, valorizzare il nuovo marchio e creare una nuova identità: questi i primi obiettivi della neo costituita associazione Confindustria Marche Nord, che potrà contare su una squadra più ampia a disposizione dei soci, dove le competenze saranno integrate e potenziate e l’efficienza nel rispondere alle richieste sarà maggiore.

Ieri sera a Portonovo il Presidente Claudio Schiavoni e il Vice Presidente Vicario Gianfranco Tonti, affiancati dal Direttore Generale Salvatore Giordano e al Vice Direttore Generale Filippo Schittone, hanno incontrato i past president di Ancona e Pesaro Urbino, con i quali hanno voluto condividere le linee guida della nuova associazione.

Nello stesso tempo proseguono gli incontri con gli stakeholders del territorio: dopo aver incontrato il Governatore Ceriscioli, l’agenda di settembre è già fitta di appuntamenti. I vertici di Confindustria Marche Nord incontreranno i rappresentanti del mondo del credito e dell’Università, le organizzazioni sindacali, i Prefetti e i Presidenti delle due province, i Sindaci di Ancona e di Pesaro nonché i Questori e le forze dell’ordine.

“Ci aspetta un periodo intenso in cui ci confronteremo con il territorio in modo nuovo – ha affermato Claudio Schiavoni, Presidente di Confindustria Marche Nord - Stiamo assistendo a grandi trasformazioni sia all’interno del nostro Sistema sia in altri contesti, che non possiamo che vedere positivamente perché vanno tutte nella direzione dell’aggregazione che da tempo auspichiamo.

Guardiamo dunque di buon occhio alla fusione tra Confindustria Ascoli e Fermo, come anche al processo di unificazione delle Camere di Commercio che auspichiamo si concluda il più rapidamente possibile mettendo da parte rigide posizioni individualistiche. Sempre più siamo convinti che questo è il tempo di gettare ponti e non di alzare muri”.